Con l’introduzione della Direttiva Europea DAC7, recepita in Italia, si inaspriscono i controlli fiscali sulle attività di vendita online attraverso piattaforme digitali. Tra i nuovi obblighi vi è quello delle piattaforme digitali (Vinted, e-Bay, Subito, Wallapop, ecc) di comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati identificativi e le operazioni effettuate dai venditori che, nell’anno solare, superano almeno uno dei seguenti parametri:
– più di 30 transazioni effettuate;
– ricavi superiori a 2.000 euro.
Il superamento di questi limiti può far ritenere che l’attività svolta non sia più sporadica/occasionale e comporti la necessità di aprire una posizione IVA per l’attività imprenditoriale svolta.
Altri elementi da valutare da questo punto di vista sono:
- l’eventuale pubblicazione regolare di nuovi annunci;
- Grandi volumi di vendita;
- acquisti a fini di rivendita (quindi non dismissione di beni personali usati);
- frequenza delle operazioni settimanali/mensili costanti.
Si raccomanda quindi agli interessati di monitorare il numero e il valore delle transazioni annue effettuate su tutte le piattaforme utilizzate, di conservare la documentazione che prova la natura dei beni venduti (personali/usati) e nel caso di collaborare con l’Agenzia delle Entrate fornendo chiarimenti tempestivi alle eventuali lettere di compliance ricevute.
Lo Studio è a disposizione per assistere gli interessati sul tema.
