Dal 05/03/2026 scatta l’obbligo di collegare i registratori di cassa agli strumenti di pagamento elettronici utilizzati (art. 1, commi da 74 a 77 Legge 207/2024 e Provvedimento del Direttore dell’Agenzia Entrate n. 424470 del 31/10/2025)

Come anticipato nella precedente circolare informativa del 10/11/2025 (a cui si fa rinvio per una informativa completa) a partire dal 05/03/2026 sarà necessario procedere ad abbinare gli strumenti di pagamento elettronico utilizzati (POS) ai relativi registratori di cassa. Per farlo bisognerà accedere ad una apposita funzionalità messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate all’interno del portale web “Fatture e Corrispettivi”.

La funzionalità esporrà l’elenco dei POS sia fisici che virtuali di cui il soggetto risulta titolare. Si dovrà procedere ad abbinare il POS (contraddistinto dal numero di matricola) con il codice fiscale e la denominazione dell’Operatore Finanziario con cui si è sottoscritto il contratto per l’utilizzo del POS ed il registratore di cassa anch’esso contraddistinto dal relativo numero di matricola.

Pertanto, nel caso in cui l’esercente abbia sottoscritto due contratti di convenzionamento (ad esempio uno per gli incassi con i bancomat e uno per gli incassi con le carte di credito) utilizzando lo stesso POS dovrà procedere ad effettuare due abbinamenti distinti.

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Sanzionata l’erronea o non corretta indicazione della modalità di incasso nei registratori fiscali (art. 11, comma 2-quinquies del D.Lgs 471/1997)

Nella Guida operativa rilasciata dall’Agenzia delle Entrate relativa al collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico e i registratori di cassa fiscali si sottolinea che l’errata indicazione e registrazione nel registratore di cassa delle modalità di incasso comporta l’applicazione di una sanzione pari a 100 euro per ciascuna trasmissione errata con il limite massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre. Si sottolinea pertanto l’importanza di:

  • verificare prioritariamente con il cliente la modalità di pagamento;
  • Ove lo stesso venga effettuato con strumenti tracciabili (bancomat/carte di credito/ecc) assicurarsi che il pagamento sia andato a buon fine;
  • Solo dopo queste due fasi procedere all’emissione del documento commerciale (scontrino) prestando attenzione che sullo stesso venga riportata la modalità di pagamento effettivamente utilizzata.

Da questo punto di vista il collegamento POS/Registratore di cassa di cui al punto precedente dovrebbe comunque essere di aiuto per ridurre/eliminare i casi di errata emissione del documento commerciale.


Integrazione CUP nella fattura elettronica (Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 563301 del 10/12/2025)

Come anticipato nella circolare informativa del 17/12/2025 (a cui si fa rinvio per una informativa completa) è ora possibile integrare il CUP nelle fatture elettroniche ricevute laddove non sia stato riportato o sia stato riportato in modo errato e il cedente/prestatore non abbia provveduto a riemettere la fattura con il CUP corretto. L’Agenzia delle Entrate ha fornito una Guida all’utilizzo del servizio di integrazione del CUP nelle fatture elettroniche che è disponibile sul sito dell’Agenzia e che verrà fornito su richiesta agli interessati.