Dal 05/03/2026 scatta l’obbligo di collegare i registratori di cassa agli strumenti di pagamento elettronici utilizzati (art. 1, commi da 74 a 77 Legge 207/2024 e Provvedimento del Direttore dell’Agenzia Entrate n. 424470 del 31/10/2025)

Come anticipato nella precedente circolare informativa del 10/11/2025 (a cui si fa rinvio per una informativa completa) a partire dal 05/03/2026 sarà necessario procedere ad abbinare gli strumenti di pagamento elettronico utilizzati (POS) ai relativi registratori di cassa. Per farlo bisognerà accedere ad una apposita funzionalità messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate all’interno del portale web “Fatture e Corrispettivi”.

La funzionalità esporrà l’elenco dei POS sia fisici che virtuali di cui il soggetto risulta titolare. Si dovrà procedere ad abbinare il POS (contraddistinto dal numero di matricola) con il codice fiscale e la denominazione dell’Operatore Finanziario con cui si è sottoscritto il contratto per l’utilizzo del POS ed il registratore di cassa anch’esso contraddistinto dal relativo numero di matricola.

Pertanto, nel caso in cui l’esercente abbia sottoscritto due contratti di convenzionamento (ad esempio uno per gli incassi con i bancomat e uno per gli incassi con le carte di credito) utilizzando lo stesso POS dovrà procedere ad effettuare due abbinamenti distinti.

Il collegamento può essere multiplo, ossia un singolo POS (fisico o virtuale) può essere collegato a più registratori di cassa o, viceversa, più POS possono essere collegati ad un unico registratore di cassa.

Per ogni collegamento effettuato sarà necessario specificare l’indirizzo dell’unità locale presso la quale i due strumenti vengono utilizzati. Attenzione quindi che una volta effettuato il collegamento non si potranno utilizzare i due strumenti (POS e registratore di cassa) in luoghi diversi, salvo preventiva nuova comunicazione.

Nella fase di avvio (dal 05/03/2026 al 19/04/2026) i collegamenti si riferiscono alla situazione dei POS e dei registratori di cassa esistenti nel mese di gennaio 2026.

Non sono interessati dalle nuove disposizioni i corrispettivi certificati mediante distributori automatici, quelli relativi alla cessione di carburanti e quelli relativi alle operazioni di ricarica dei veicoli elettrici nonchè i soggetti che hanno corrispettivi esonerati dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, quali ad esempio la vendita di tabacchi e generi di monopolio, vendite a distanza, ecc. L’obbligo di collegamento del POS non vale anche nel caso in cui tutti i corrispettivi siano certificati esclusivamente mediante emissione di fattura (basta un corrispettivo non abbinato ad una fattura per far scattare l’obbligo).

Ricordiamo inoltre che a regime l’abbinamento tra nuovi POS ed i registratori fiscali dovrà avvenire tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo alla nuova installazione (ad esempio un nuovo POS installato nel corso del mese di febbraio 2026 dovrà essere abbinato al registratore di cassa tra il 6 e il 30 aprile 2026). Da questo punto di vista richiediamo una specifica attenzione ai clienti interessati a comunicare per tempo e a mezzo mail (no comunicazioni a voce, no whatsapp, ecc.) i nuovi contratti sottoscritti. Sottolineiamo sin d’ora che lo Studio non si ritiene responsabile delle eventuali sanzioni che dovessero essere applicate per il mancato rispetto di questo obbligo conseguente ad una comunicazione tardiva e/o incompleta.

Si rammenta che la novità ha chiaramente la finalità di contrastare l’evasione fiscale in quanto facilità i controlli su eventuali incoerenze tra gli incassi rilevati e gli scontrini telematici emessi. Si raccomanda pertanto ancora maggiore attenzione nell’utilizzo dei POS/app di pagamento al fine di far corrispondere l’incasso al documento commerciale rilasciato ai clienti.

Alla luce di quanto sopra lo Studio è disponibile ad assistere i clienti interessati dalla problematica che hanno conferito la delega  al servizio “Accreditamento e censimento dispositivi”.