Disposizioni in materia di sanzioni per omessa, errata o tardiva trasmissione dei dati sui corrispettivi giornalieri (art. 33 D.Lgs 148/2026 pubblicato in G.U. 11/08/2026)

Con la disposizione in oggetto si è intervenuti sulle norme che stabiliscono le sanzioni in caso di non corretto adempimento degli obblighi di trasmissione dei dati sui corrispettivi elettronici giornalieri. L’intervento normativo è riferito al nuovo obbligo introdotto dal 05/03/2026 di abbinare i registratori di cassa agli strumenti di pagamento elettronici utilizzati (pos fisici o virtuali). Nello specifico le norme previgenti prevedevano una sanzione di 100 euro, con un massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre, per ogni trasmissione omessa, errata o tardiva, oltre alle sanzioni accessorie della sospensione della licenza o dell’autorizzazione nel caso in un quinquennio siano contestate quattro distinte violazioni in giorni diversi.

Con la norma in oggetto si stabilisce che le sanzioni di cui sopra NON si applicano nel caso tra il numero delle operazioni regolate con pagamenti elettronici registrate e memorizzate e trasmesse dal registratore di cassa e il numero dei pagamenti elettronici accettati vi sia una discrepanza non superiore al 5 per cento. Pertanto le sanzioni sopra riportate NON verranno applicate ad esempio se a 100 documenti fiscali memorizzati e trasmessi corrispondono 96 o 104 transazioni bancarie con bancomat/carta di credito/altro strumento telematico di pagamento. Viene in pratica introdotto un margine di tolleranza al fine di non sanzionare tutte quelle situazioni nelle quali per un mero errore la modalità di pagamento effettuata riportata nel documento commerciale (scontrino) non corrisponde a quella effettiva.

Attenzione che in base al tenore letterale della norma il margine di tolleranza riguarda il numero dei documenti, non l’importo degli stessi. Riprendendo l’esempio precedente se a fronte di 100 documenti fiscali memorizzati e trasmessi risultano 106 transazioni bancarie anche se le 6 operazioni in più fossero di importi contenuti scatterebbero le sanzioni.